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Ho provato anch’io finalmente a fare questi meravigliosi taralli dalla ricetta di Fabio Franco (qui la ricetta originale), che stanno andando fortissimo tra gli appassionati di lievito madre, in quanto costituiscono un modo delizioso di utilizzare l’esubero dei rinfreschi.

Lo ammetto, ho un po’ storpiato la sua ricetta per mancanza dei giusti ingredienti, non me ne voglia l’autore, ma devo ammettere che sono portentosi anche così, con tutti questi ‘difetti’ che ne hanno sicuramente cambiato le caratteristiche originali.

E’ una ricetta che voglio comunque scrivere anche così, come è venuta, e tenerla tra i miei esperimenti: li rifarò sicuramente e con tutti i giusti crismi, promesso.

Ingredienti per usare 40 gr. di esubero (la quantità che io di solito elimino ad ogni rinfresco):

180 gr. di farina molto debole (io farina Tipo 00 con 11% di proteine)

40 gr. di esubero licoli

(64 gr. di strutto o olio)

(44 gr. di vino bianco: io sono astemia, ho quindi sostituito il vino e parte dell’olio con:)

100 gr. di panna da montare

10 gr. di olio E.V.O.

1 gr. di sale

60 gr. di zucchero semolato

5 gr. di semi di anice

396 gr. d impasto totale

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti in una volta

…fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto. Far lievitare 30 minuti coperto.

Fare piccoli pezzi da 8 gr. ciascuno e farne dei filoncini da chiudere a ciambellina, facendo attenzione a chiudere molto bene le due estremità.

Subito passare i taralli nello zucchero semolato (NON compreso nella lista degli ingredienti) su entrambi i lati. Posizionarli quindi su una teglia con carta da forno e infornare subito in forno statico a 170° per circa 40 minuti.

Inutile dire che sono venuti eccezionali, con una consistenza abbastanza dura (mancando parte dei grassi erano sicuramente meno friabili degli originali), e un mix di sapore fantastico dato dallo zucchero e dall’anice. Li ho adorati!

Xmery