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Ci sono diversi modi per ottenere un pane di forma rotonda. Qui illusteremo quella più semplice, che si utilizza anche per i panettoni: consiste in due pieghe a tre e una pirlatura finale.

Mettere l’impasto sul piano di lavoro, schiacciarlo leggermente formando un rettangolo approssimativo e fare quindi una prima piega a tre.

Mettere quindi l’impasto in senso ruotato di 90°, da orizzontale a verticale davanti a noi, facendo attenzione che la chiusura resti visibile, in alto.

Fare quindi una seconda piega a tre, per dare ancora più forza e struttura all’impasto.

Ora abbiamo davanti a  noi una forma arrotolata e quasi quadrata, ben sviluppata in altezza, per quante volte è stata ripiegata su se stessa.

Procedere quindi con la pirlatura, facendo un movimento rotatorio sui lati e infilando la mano ogni volta sotto la palla in formazione. Lo scopo è portare le chiusure, ancora visibili ai lati, fin sotto e continuare stringendo bene bene, tendendo la superficie sopra. Il piano di lavoro deve essere senza farina, perché la parte sotto possa sfregare contro la superficie del piano e stringersi ad ogni movimento. Una ottima pirlatura è il presupposto di un pane (o di un panettone) che poi riesce a svilupparsi bene al suo interno, in modo uniforme, senza rompersi e trovare sfogo con crepe e strappi in superficie.

Dopo la pirlatura, avremo una palla liscia, soda e perfettamente sferica, senza gobbe, senza irregolarità e crespature.

Xmery