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Per creare un pane con l’effetto degli spicchi un po’ rigonfi tipici delle zucche tonde e schiacciate (qui la ricetta del pane alla zucca), useremo delle corde di spago alimentare (quello che si usa per legare gli arrosti di carne).

Mentre l’impasto riposa sotto la ciotola della impastatrice, tagliamo 8 capi lunghi circa 50 cm. che verranno annodati tutti ad una estremità, lasciando libere le estremità opposte.

Adesso occorre formare una sorta di stella che stia fissa e ferma, su cui appoggiare il pane non appena sarà pronto, senza possibilità che i fili si muovano. La stella dovrà essere regolare e precisa, ci aiuteremo quindi con dello scotch per tenere in tensione le corde. Mettendo il grosso nodo centrale fissato al centro, uno dopo l’altro fissiamo anche gli otto capi di corda al piano di marmo, aiutandoci con piccoli pezzi di nastro adesivo.

Attenzione, lo scotch non tiene se lo si attacca alla teglia (troppo facile! Ahahahh…) e neppure al tappetino di silicone che uso solitamente come piano di lavoro: ho dovuto usare il piano di marmo della cucina.

Più saranno precise le angolazioni già in partenza (rigorosamente di 45°) e più gli spicchi della finta zucca risulteranno belli e regolari.

Dopo che l’impasto è stato correttamente formato, appoggiare la palla sul marmo, dove abbiamo fissato le corde a forma di stella. Posizioniamola esattamente al centro della stella, tenendo il nodo centrale sotto alla pagnotta. Ora, con cura e precisione, annodare a due a due le corde della stella, liberandole man mano dal nastro adesivo, e chiudendo il pane al suo interno, come nella foto.

Alla fine, quando tutti i capi sono già stati annodati tra loro, chiudere con un ulteriore nodo finale tutti i pezzi di corda, nel centro del pane, in alto. E tagliare via i pezzi di corda in eccesso.

Ora viene la parte più difficile.

Si deve prendere la pagnotta così ingabbiata dalle corde, per metterla  nella teglia, che avrete preparato in precedenza con carta da forno spolverata di semola. Con l’aiuto prezioso di due raschietti in silicone, e molta attenzione, l’operazione riuscirà senza grossi traumi e le corde non si sposteranno dalla loro originaria angolazione. Garantendo così una zucca con spicchi regolari e ben riusciti.

Bene, ora il grosso è fatto.

La pagnotta adesso deve lievitare, al caldo, fino a raddoppiare. Mentre le corde continueranno a stringere nei punti di contatto, impedendo in quella zona lo sviluppo. Questo andrà a formare l’aspetto costoluto del pane, che somiglierà in tutto a una zucca vera.

Una volta che il pane sarà cotto e raffreddato, ci saranno da togliere tutti questi legamenti, e non sarà così scontato riuscire a farlo senza rompere il pane, specie se le corde sono state in parte inglobate dentro all’impasto, che si è allargato lievitando e cuocendo.

Per togliere le corde che hanno contribuito a disegnare gli spicchi, occorre prima tagliare gli otto capi in alto, vicino al punto del nodo centrale.

Quindi rovesciare il pane sotto sopra, in modo da rendere visibile il nodo centrale posto sotto (che sarà anche lui finito un po’ dentro all’impasto) ed estrarlo con delicatezza: qui necessariamente si dovrà rompere un po’ la crosta per recuperarlo.

A questo punto, tagliare via il nodo, lasciando gli 8 capi liberi e penzoloni. Riportare di nuovo il pane con la testa in su e tirare ogni singola corda facendola scivolare lungo la sua strada, all’interno del pane, facendo molta attenzione a non rompere il pane lungo le giunture, senza forzare.

Un’impresa non facile, specie se come nel mio caso era la prima volta e si procede un po’ a tentoni. Ma vuoi mettere la soddisfazione finale? Immensa!

Xmery