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Immancabilmente in primavera, quando il mio orto è in fase preparatoria, mentre lavoro la terra, ammendando nutrienti e sciogliendo i pezzi più induriti con le mani, trovo questi vermi grassotti e arricciati, tutti chiusi a cerchio che sembrano in letargo. Ma fingono. Se appena li tocchi capisci che sono vivi e vegeti. Certi anni ne ho trovati a decine, mentre smuovevo il terreno, quest’anno uno solo (o almeno è quello che ho incontrato, magari ce n’erano altri mille ben nascosti).

Ormai lo conosco, questo (sgraditissimo) ospite e non appena ne vedo uno, controllo immediatamente se si tratta di un futuro Maggiolino comune (Melolontha melolontha) il diabolico nemico delle mie orticole o di una baby Cetonia aurata, il Maggiolino verde, che fa danni solo da adulto ma è utilissimo al terreno in fase larvale. Sono entrambi degli scarabei, molto simili di aspetto. Si assomigliano sia gli adulti che le larve. E per questo motivo è davvero importante imparare a fare una scrupolosa distinzione, prima di farsi prendere dall’odio viscerale e schiacciarli senza pietà.

Il maggiolino comune, da adulto, è un maledetto coleottero di circa 3 cm. che svolazza nutrendosi di foglie d’albero, anche da frutto, fino a farle morire completamente se l’infestazione è copiosa. Ha zampe rossastre e ali brune che si appoggiano al dorso, con strisce longitudinali, la pancia nera e lucente con tacche bianche ai lati. C’è poco da fare, se lo incontro nell’orto lo elimino, senza se e senza ma, soprattutto in virtù del suo lunghissimo ciclo di vita che, dalla deposizione delle uova alla trasformazione in coleottero adulto, dura anni: quattro anni, precisamente. Quattro anni in cui anche in stadio larvale continua a fare danni ingenti alle radici, da sottoterra.

https://www.libereali.it/2013/05/oggi-ho-trovato-tra-le-erbe-un-bel.html

https://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?t=48742

https://coltivodame.it/maggiolino/

Il maggiolino verde, quella bestiolina dallo strano colore verde metallizzato, lo si trova a tutte le ore del giorno a smangiucchiare foglie di rose nel giardino. Certo, va eliminato pure lui, ma solo in questa fase adulta. Le sue larve infatti (a differenza di quelle del Maggiolino comune) non vanno ad intaccare le radici, ma si nutrono di tutti quei detriti vegetali presenti nel terreno, per cui fungono da ottimi produttori di humus con azione migliorativa e fertilizzante del terreno stesso. Sono come lombrichi laboriosi. Ecologici e naturali.

https://www.ortodacoltivare.it/domande/cetonia-dorata.html

Va da sé che quando scavando la terra in giardino (possono essere nascosti anche nei vasi) si incontra una larva biancastra e cicciotta, un po’ arricciata su se stessa, è importantissimo stabilire con sicurezza e celerità di quale insetto si tratta.

Ecco le differenze.

Le zampe. Innanzitutto le zampette. Gialline, un po’ trasparenti: se ci sono, evidenti, nella parte anteriore, si tratta della nefasta Melolontha, e via, kaputt. Se invece sono appena abbozzate, corte corte, se la testa rossiccia è più piccoletta, allora lasciamola lì dov’è, nella terra: è la larva di una Cetonia e farà il suo lavoro di fertilizzante biologico. La ribeccheremo (forse) più avanti, da adulta, a smangiucchiarsi le foglie delle rose e lì sarà un altro discorso.

La parte finale della larva, che si presenta grigiastra, sono gli intestini pieni di residui fecali.

(foto presa dal sito www. umema.it):

Il maggiolino verde, inoltre, non va confuso con un altro coleottero infestante, estremamente distruttivo che è stato incautamente importato dall’Oriente e ha infestato le colture del Canada: la Popilla Japonica. Si presenta con la parte superiore del corpo di colore verde metallico, esattamente come la Cetonia, ma le ali appoggiate al dorso sono rossastre, color bronzo ramato. Pur avendo un ciclo vitale più breve del Maggiolino comune, questo insetto è divoratore di radici quando è allo stadio larvale e di foglie d’albero in fase adulta. Ancora non si è riusciti a debellarlo. In Italia ha già da tempo colonizzato Piemonte e Lombardia, e l’Emilia Romagna è appena lì, confinante…

(foto di Popilla japonica, presa dal sito http://www.coltivazionebiologica.it):

https://www.coltivazionebiologica.it/popillia-japonica-coleottero-giapponese/

Xmery