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-Innanzitutto, vietato lasciarsi andare alla gioia e al gaudio per la buona riuscita della colomba, dimenticandosi così di infilzarla immediatamente una volta uscita dal forno. (Io l’ho fatto, ovvio!)

-Il metodo sicuro che ci ha insegnato Fabio Franco è infilare i due ferri in senso diagonale, in modo da prendere sia la testa che il corpo, per farli poi uscire dalla parte opposta, prendendo sia il corpo che la coda.

Questo permette un bilanciamento ottimale dei pesi quando la colomba sarà a testa in giù, in modo che sia sostenuta dai ferri in più punti possibili rispetto al suo volume, senza pezzi pericolosamente sospesi. Per lievitati pesanti o non perfettamente lievitati, questo sostegno ben distribuito può fare la differenza e impedire che la colomba stramazzi al suolo, cedendo sotto il suo stesso peso, una volta messa sotto sopra.

– C’è una tecnica segretiZZima che Fabio ci ha fatto vedere a un corso interattivo on line, che qui menzionerò per non dimenticarmene, ma senza entrare nel dettaglio, per rispetto di chi partecipa ai corsi pagando l’iscrizione.

Si tengono i ferri con le due mani, paralleli, e zac! in entrata e zac! in uscita. Subito l’ho fatto imitandolo con cautela e perplessità, poi una volta presa confidenza, è stato facile, veloce e indolore! (lo so, povera colomba, dire “indolore” è un po’ fuori luogo!)

-Non abbiate fretta di togliere la colomba da quella scomoda posizione, a testa in giù! Io l’ho fatto quando mi è sembrata fredda, dopo 4 ore, ma era troppo poco. Me ne sono accorta perché avrebbe potuto asciugare di più al suo interno: al taglio era morbidissima e “filante” ma il coltello l’ha schiacciata un po’ mentre la tagliava. Sicuramente un buon coltello avrebbe fatto meno danno, ma nel mio caso, credo avrei dovuto anche lasciarla più tempo ad asciugare, almeno 10 ore. Ne è uscita comunque una colomba splendida, di una bontà assurda.

Xmery