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Fantastici questi bocconcini con una tripla impanatura che conferisce loro il massimo della croccantezza possibile! Saporiti e gustosi come solo i fritti riescono ad essere, ma con un cuore tenero e prezioso fatto di filetto di pesce persico, ricco di sostanze nutritive salutari e benefiche. Certo, se siete a dieta tenete la ricetta per i tempi a venire… Se invece optate per un regime alimentare equilibrato, anche un fritto una volta ogni tanto non vi ucciderà (meglio smettere di fumare!)

L’importante è fare attenzioni a poche essenziali regole: usare olio adatto che non bruci ad alte temperature, usarne almeno 1 litro, due se la pentola è grande, in modo che i pezzi vi galleggino dentro (renderà la frittura veloce e la panatura alla fine assorbirà meno olio di una frittura in soli due centimetri d’olio) e sopra ogni altra cosa, non usate mai l’olio di frittura riciclandolo dall’utilizzo precedente, anche se a occhio vi sembra ancora buono! L’olio una volta che è arrivato alle alte temperature si è ormai denaturato e diventa molto dannoso per la salute. Va rimesso nella sua bottiglia e consegnato in discarica. Questo è uno dei principali motivi per cui un fritto industriale o mangiato al ristornante o in friggitoria, non avrà mai i connotati di sicurezza e salubrità di quello che fate in casa.

Quindi la mia folosofia è: godetevi senza rimorsi una buona frittura ogni tanto, fatta come dio comanda, e seguendo le regole d’oro per restare in salute.

Ingredienti x 4 ps:

un filetto di pesce persico (circa 1 kg)

4 uova

100 gr di farina 0

200 gr. di pane secco sbriciolato

2 lt di olio di arachidi o di girasole (non di oliva)

Procedimento:

Il filetto di pesce persico si trova in genere in pescheria già pronto, deliscato e spellato. Fatene dei cubetti di circa 3 cm (io ho preso solo il cuore del filetto, i pezzi con più filamenti li ho dati alle mie cagnottte per cena, che hanno gradito assai).

Preparate intanto gli ingredienti per la panatura: in un piatto piano mettete la farina, in un altro il pane (io ho sbriciolato con il batticarne delle pagnotte di pane secco, per un effetto a grana grossa, che una volta fritto dà uno scricchiolio fantastico in bocca!) e infine in una fondina mettete le uova.

Fate i tre passaggi, prima farina, poi le uova e infine il pane. Nel frattempo mettete l’olio in una pentola a bordi alti e lasciate che arrivi a temperatura (senza arrivare a fare fumo, attenzione!) Fate una prova: se il pezzo buttato dentro sfrigola, potete buttare anche tutto il resto, finché la pentola può contenerne, senza scendere di temperatura.

Il pesce cuoce in fretta e i pezzi sono piccoli, quindi regolatevi semplicemente osservando la rosolatura della panatura: quando li vedete ben dorati, scolateli con una schiumarola e appoggiateli su uno Scottex ad asciugare dall’eventuale olio in eccesso.

Se la frittura è fatta bene, l’assorbimento dell’olio in cottura sarà minimo e anche il profumo gradevole, anzi, irresistibile! Salate le pepite e servitele con verdura fresca e dissetante, che col fritto è la morte sua!

Xmery