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ragazza con libri, fiori e gatta nera in testa

Questa immagine presa in rete (non ne conosco l’autore, o l’autrice, e se qualcuno mi segnalasse la sua provenienza, lo citerò immediatamente) mi rispecchia davvero tanto.

L’ho trovata da subito così verosimile che, facendo scorrere per la prima volta sullo smartphone l’immagine, dall’alto verso il basso, ricordo che ho trovato plausibile l’esistenza (autonoma, ancora non vedevo cosa c’era sotto) di tutto quel brulicare di cose vive, dialoganti tra loro e in perfetta armonia! Tale che solo alla fine, quando il volto umano compare, il fatto che si capisca dove tutti quei pensieri stanno comodamente alloggiati, mi ha chiarito che sì, davvero tutto torna!

Le cose che anch’io ho, sparse e fluttuanti, per la testa sono molto somiglianti a queste!… papaveri, ipomee azzurre, matite, quaderni, libri alla rinfusa e sempre pronti all’uso, un mondo di cassetti neutri sullo sfondo, in cui ogni tanto con diligenza provare a mettere le cose al loro posto, se non addirittura in ordine alfabetico!  ….e una gatta nera, perfettamente a suo agio in tutto questo colorato marasma, la cui beatitudine mi riappacifica e fa svanire i miei sterili propositi di geometrie perfette.

Solo una cosa “non è proprio uguale” (cit.) e sono, ancora, come nella famosa canzone, gli occhi di lei. Un po’ troppo tristi, lontani e con un’ombra di passiva rassegnazione.

I miei no, non sono occhi come quelli.

Guardano in su a far confusione coi pensieri, coi progetti, sono mobili come una bimbetta che rincorre farfalle col retino o fissi come un marmocchio che sta per studiare la sua marachella, occhi che ascoltano le idee passare e le disegnano in quello spazio infinito che sta lassù, tra i capelli e il cielo (semi-cit! 😀 ).

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Xmery.