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Amo questa canzone e non solo per quel sound jazzeggiante che la muove tutta da sotto. Questo testo non è così facile e scontato come sembra e a dispetto del titolo, no 😀 l’argomento non sono le cose che due innamorati hanno in comune.

L’ironia del testo sta proprio nell’insistenza con cui spesso si crede che l’amore stia nel trovare “cose in comune” tanto che più se ne trovano e più sembrerebbe solida e felice l’unione. Tanto che….si arriva a sorvolare che “quando io piango….tu ridi”….ma vabbè bypassiamo e ricominciamo la conta delle meravigliose (quanto scontate! 😀 ) cose che abbiamo in comune. L’amore allora cos’è? E’ il sorriso che si illumina, è quella scintilla di non so cosa, che frena improvvisamente il ritmo incalzante del rap e scivola in quel trasognato “ma il tuo è troppo bello…” ❤

Non servono motivi per amare qualcuno, e forse neppure tante cose in comune.

 

Xmery.

Le cose in comune- dall’album Prima di essere un uomo (1995).

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
“ma dai, pure tu sei degli anni ‘60?”
abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un CD prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì

perché quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu piangi
quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu ridi

Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi spaventa
entrambi viviamo da più di vent’anni
ed entrambi, comunque, da meno di trenta

ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare
sorridere e fare l’amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore… ma…

Allora cos’è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora…

 

“Le cose che abbiamo in comune!”, ricordi
sei tu che prima l’hai detto
dicevi “ma guarda, lo stesso locale
le stesse patate, lo stesso brachetto!”
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l’emozione di quel primo bacio
le labbra precise, perfette, incollate.

Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche ossa
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos’altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l’unione fra noi non sarebbe perfetta?

Quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu piangi
quando io dormo… tu dormi
quando io parlo… tu parli
quando io rido… tu ridi
quando io piango… tu ridi… ma…

Allora cos’è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un’ora…

Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
“ma dai, pure tu sei degli anni ’60?”
abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo, oh…. è troppo bello!

 

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