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Premetto che il Lemon Curd non è mai stato tra le mie ricette preferite. Lo assaggiai anni e anni fa e mi disse ben poco, quella sua consistenza troppo ricca, per una crema al limone, mi infastidiva.

Solo quest’anno, un po’ per caso, mi sono imbattuta di nuovo in questa spinosa faccenda 😀 e seguendo le ricette preziose di alcune amiche di rete, ho estrapolato questa crema, che volevo il meno grassa possibile ed equilibrata. Appena fatta e assaggiata, ho sul momento avuto gli stessi input di allora. Ho pensato Bah, non fa per me. Poi…..si è inserito quell’evento non previsto, quella variabile non considerata e…. E’ arrivato a casa un sacchettino di brioche freschissime, vuote.

Ecco che …un universo parallelo si è spalancato. E oggi posso asserire con assoluta empirica certezza che il Lemon Curd spalmato sulla brioche è una prova inconfutabile dell’esistenza di dio. 😀

 

Ingredienti x 3 vasetti da 200 ml:

 

3 limoni non trattati* in superficie (90 gr. di bucce e 200 gr. di succo spremuto)

60 gr. di burro

3 uova piccole, o 2 grosse, o 2 uova più un tuorlo (120 gr. senza i gusci)

360 gr. di zucchero

200 gr. di acqua (1 bicchiere pieno)

 

* in questo caso quelli a buccia grossa (che ho usato io) sono meno indicati, perché utilizzando solo la parte gialla della scorza e il succo interno, si avrà molto scarto, ossia tutto lo strato di buccia bianca che in questo tipo di limoni è molto spesso.

 

Procedimento:

 

Grattugiare la parte più superficiale della buccia (oppure frullarla nel mixer insieme a un po’ dello zucchero, in modo che faccia attrito contro le lame, e a un po’ dell’acqua, perché riesca a impastarsi).  Quindi in una ciotola sbattere grossolanamente le uova con il restante zucchero, aggiungere la buccia sminuzzata, il succo di limone spremuto, il resto dell’acqua e il burro (anche se non si scioglie lo farà in cottura).

A guardare questo intruglio di ingredienti mal amalgamati, si stenta a credere che ne uscirà una crema densa (senza farina né addensanti di altro genere? mi sono chiesta…) e bella omogenea (quel burro che galleggia incapace di legarsi ai liquidi è a dir poco inquietante!). Eppure, procedete per fede, è così! 😀

Quindi lasciate che i minuscoli pezzi di burro galleggino in superficie, incuranti di un buon lavoro di squadra, e che perfino lo zucchero, montato precedentemente insieme alle uova, cada pesantemente sul fondo. Non fate caso a questa anarchia.

Mettete invece tutto in un pentolino e ponetelo su un fuoco dolcissimo, al minimo, e mescolate di continuo. Non ho usato il rigidissimo protocollo del bagnomaria previsto nelle ricette originali e neppure il frangifiamma, ‘ché non ce l’avevo. Con la dovuta cautela, la crema non ne ha risentito.

Già al primo segno di calore, magicamente gli ingredienti rinsaviscono e si legano tra loro. E questo è molto confortante. 😀 Continuate a mescolare ininterrottamente, semplicemente mantenendo il composto liquido in movimento. Dopo 15 minuti la crema comincia a legare. Dopo altri 5 minuti ha la giusta consistenza ed è pronta per essere invasata.  Maggiori sono le quantità e maggiore sarà il tempo di cottura.

Eccola nella collocazione finale che più le sia addice, una brioche vergognosamente burrosa e croccante! 😉

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Lemon Curd di www.cicalarauca.wordpress.com (Claudia Cadoni)

Lemon Curd di Elena Vanin

Xmery.