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Riscrivo qui questo bellissimo post preso dal blog di Penny:

Penny. Corri e salvati. Poi torna.

“I bambini sono capaci di sogni. Solo che, a volte, noi li interrompiamo.

Sono capaci di pensieri autentici. Dicono quello che pensano senza pensarci troppo su. Sono capaci di convivere con il caos. Agiscono. E diventano gechi in un attimo.

Sono capaci di ragionamenti sottili. Hanno un’idea del mondo. Delle cose e delle relazioni. Solo che non sappiamo ascoltarli.

Sono capaci di perdere tempo. Siamo noi che stipiamo l’impossibile e affrettiamo il passo.

Sono capaci di stare da soli e s’incantano attraversando possibilitá, solo che noi li disturbiamo.

Di fare cose inutili senza sentirsi persi.

Di camminare sulle acque. Di nascondersi e riapparire.

Sono capaci di fantasticare sul loro futuro. Se non li deridiamo.

Sono malleabili. Capaci di cambiare idea in un attimo se li sappiamo convincere.

Di perdere. Piangono un po’ e poi se ne fregano.

Di disobbedienza. Di assumersi il rischio della libertá.

Di innamorarsi e lasciarsi con coraggio.

Sono capaci di resistenza e affezione.

Di leggerci negli occhi e far finta di non vedere la nostra sofferenza.

Ci conoscono a memoria. Si preoccupano per noi.

Sono capaci di rivoluzioni. Trasformano. Mutano anche se stessi pur di non ferirci.

Sono capaci di perdonarci nonostante alcuni conoscano il male da subito.

Di guarire con un bacino.

Di ribellarsi alle convenzioni.

Di mischiare i colori e vestirsi alla rovescia, ma sentirsi bene lo stesso.

Di fidarsi e credere alle storie che gli raccontiamo con la bocca aperta.

Sono capaci di fare domande fino a quando non li facciano tacere.

I bambini sono capaci e lo sono per molto tempo.

Chissá perché invece di guardarli ci ostiniamo a correggere. Indirizzare. Intervenire.

Dovremmo elevarci alla loro altezza per capirli. E tornare a vivere sul serio. A quando eravamo piccoli.

Lo stupore negli occhi. Un giro in bici. I calzoni corti in ogni stagione.

Le ginocchia sbucciate, la felicitá a forma di pietra in tasca.

Penny”

Grazie per questi spunti fantastici quanto veritieri!…:-).

Se si riesce ad avere occhi e orecchi per vedere e ascoltare il mondo dei bambini, nella sua ricchezza e nella sua assoluta libertà dagli schemi, per forza di cose si incunea nella nostra vita da adulti uno spazio, lasciato libero perché vi prenda posto stabilmente il bambino che eravamo un tempo. E possa guidarci con il suo sguardo sottosopra sul mondo, a “vivere sul serio”. Non più come bambini, ma da adulti veri, che camminano sul mondo coi piedi ben appoggiati a terra, con la stessa perizia, lo stesso sorriso di meraviglia e di grandezza di quando “camminavano sulle acque”….

Xmery.

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