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Da qualche anno nell’area cani che frequento, vedo un piccolo arbusto che in estate produce bacche nere e succulente, da cui in tanti dicono si possano ricavare marmellate buonissime: mi sono informata e alla fine ho scoperto che si tratta di un incrocio tra ribes nero (Ribes nigrum) e uva spina (Ribes grossularia), un ibrido selezionato in Olanda e che comincia a riscuotere un discreto successo anche in Italia.

I piccoli frutti fuori sono neri come i ribes, ma dentro sono succosi come l’uva e i suoi chicci grandi come l’uva spina, dal sapore dolce e asprigno nello stesso tempo. A differenza della pianta di uva spina però questa non ha le spine! Sembra aver preso il meglio da ogni progenitore!

In inverno l’arbusto rimane spoglio delle foglie, che poi ributtano a inizio primavera: sono foglioline graziose e un po’ selvatiche, verde scuro e di forma un po’ arrotondata, che ricordano molto quelle della vite, con i margini frastagliati.

La fioritura è a piccoli fiori bianco- rossastri che non appena impollinati producono le bacche, mature a cavallo tra giugno e luglio.

E’ una pianta resistente, che resiste ai geli invernali anche senza protezioni. In estate vuole il sole per portare a maturazione le bacche. Pur non essendo un arbusto particolarmente elegante (ha rami dritti e rigidi, alti fino a 2 metri), la sua rusticità la rende una pianta perfetta per l’orto, o nei cortili in campagna, insieme a rovi di more e lamponi. Essendo autofertile, i suoi fiori vengono impollinati anche se si tiene un solo esemplare.

Io ne ho trovato anni fa un piccolo ramo a radice nuda, a prezzo stiacciatissimo all’Obi e l’ho subito preso per coltivarlo in un grosso vaso. Come prevedibile ha attecchito subito e adesso è quel grosso arbusto che ricordavo, pieno ormai di bacche quasi mature, complice questa estate così anticipata. Tra una settimana dieci giorni massimo, potrò raccogliere i frutti e farne non tanto la marmellata (che la mia produzione è troppo scarsa…ahimé!) ma le bacche sciroppate da mettere sul gelato. Sono da fuori di testa!…..dolci, aromatiche e asprigne allo stesso tempo!….Neanche le vecchie e proibite (a casa mia lo erano!) amarene Fabbri credo fossero così golose! 😀

Bacche di Josta sciroppate di Xmery.

bacche ancora verdi agli inizi di giugno, nel 2014:

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bacche in fase di maturazione quest’anno ai primi di giugno, con grande anticipo:

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Xmery.