Tag

, , ,

mercoledì, 7 dicembre 2016:

“Iscriviti per diventare donatore di organi”.

Al momento in Italia si può esprimere il proprio assenso o il dissenso già in vita, su come procedere in caso di morte. Si dichiara di voler donare i propri organi dopo il decesso, oppure si dichiara che si è contrari a questa pratica e non si dà il permesso.

In caso non ci siano elementi per sapere che posizione avesse il deceduto in merito alla donazione dei suoi organi, sono i familiari che vengono interpellati e che possono decidere come procedere.

I modi per dichiarare la propria volontà (sia in un senso che nell’altro) sono attualmente diversi.

Sul tesserino Blu del Ministero della Salute,  che va conservato insieme ai documenti personali nel portafoglio.

Con una nota sulla Carta d’Identità, se in fase di rinnovo o di emissione, all’Ufficio Anagrafe, nei Comuni che hanno attivato il servizio. I dati confluiscono direttamente al Sistema Informativo Trapianti (S.I.T.) che è il data-base del Centro Nazionale Trapianti.

Presso la ASL o dal medico di famiglia, compilando l’apposito modulo che viene registrato direttamente al S.I.T.

O con una dichiarazione scritta (olografa, di proprio pugno) presso l’AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) che in collaborazione con  la S.I.T. le passa direttamente tutte le informazioni.

Xmery.