Tag

, , , , ,

Riporto, insieme al mio articolo, stralci del commento di Barbara Giorgi dal suo blog Parola di Strega,

Siamo tutte stuprabili?- paroladistrega.wordpress. com

sulla sentenza di assoluzione di sei giovani, che stuprarono in gruppo una ragazza di 23 anni, perché lei era “non sobria ma presente”, perché “l’iniziativa non è stata ostacolata” e infine perché la ragazza aveva una “vita non lineare”.

Una sentenza che assolve SEI uomini che in gruppo hanno usato violenza a una donna, e addita la donna per la sua VITA NON LINEARE ci riporta tutte indietro nei secoli.

Dove “linearità” significa sottomissione, testa china, bocca chiusa,

…colpa, colpa a prescindere, colpa per il nostro corpo che provoca, che crea tentazione, che va tenuto “coperto” come predicano le religioni. Sesso che va chiuso chirurgicamente. Vite che vanno messe a tacere. Desideri che vanno tarpati, cervelli ridotti a organi da riempire con idee altrui.

Ma cinture di castità, veli di sottomissione e pratiche di infibulazione non impediranno a uomini violenti e sadici di stuprare donne e bambine. Anzi. La sottomissione, la paura, la vergogna, sono il terreno fertile in cui l’uomo sa di poter perpetrare questo crimine con la sicurezza dell’impunibilità, di farla franca, e con l’intima consapevolezza di poter  uscirne “innocente”,  …la colpa sarà sempre della donna. Indecente, peccatrice, provocante, ….. e l’uomo povera zattera in sua balìa, anima candida e destinata all’alto dei cieli, col compito in terra di punire il peccato originale incarnato nelle donne e indurle alla sottomissione. Le streghe del Medioevo, come le povere anime di oggi, strette e ingabbiate in queste logiche di sadismo sociale e religioso.

E io mi domando: le donne hanno il dovere di reclamare a gran voce i loro diritti, la loro parità e il rispetto per sé stesse, e questo è il primo passo.

Ma un maschio che si possa chiamare UOMO non dovrebbe sentire su di sé il peso di un POTERE troppo meschino, di diritti ormai acquisiti ma troppo pesanti per la coscienza? Non sente il desiderio impellente di VOLER RINUNCIARE a una predominanza che lo svilisce come essere umano? Un trono e una corona grondanti di INGIUSTIZIA di cui volersi volontariamente sbarazzare, per ripristinare il RISPETTO di se stesso? per impostare una vita nella parità di genere?

Xmery.