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Nel frutteto della nonna, a fare ombra alle galline che passeggiano libere nel loro spazio come sultani, c’è anche un susino,….i cui frutti maturano abbastanza precocemente nella seconda metà di luglio: el Colenghèini, le chiama lei. Sono le susine Zucchelle, chiamate appunto anche Collenghine nel Piacentino o Mischina, nel Reggiano da cui provengono.

Sono susine di origine antica e poco conosciuta, sembrano provenire dall’est, e sono state per molto tempo a rischio di estinzione, essendo principalmente utilizzate nei casolari come sostegno alle viti, e non tanto come fonte di produzione. Essendo tuttavia una pianta eccezionalmente rustica e produttiva, è stata ultimamente rivalorizzata e ha trovato la sua ottimale zona di coltivazione in Pianura Padana, a nord di Parma, nella zona di Brescello (RE), di cui Lentigione è una frazione. Sembra che qui il terreno sia ricco di ferro e di elementi che conferiscono ai suoi frutti una eccezionale dolcezza naturale.

Sono le prugne perfette per la marmellata brusca da crostata di una volta, tanto che in questo periodo sono molto ricercate in tutta la zona! La tradizionale ricetta che le rizdòre ‘d Pèrma 😀 conoscono bene prevede solo 100 gr. di zucchero per ogni kg di Zucchelle!

E’ una susina piccoletta, a forma allungata e un po’ appuntita, con buccia viola rosato e polpa giallo-verde, soda, compatta e spicca (il nocciolo si stacca con estrema facilità), leggermente pruinosa (è l’effetto di quella sorta di impolveratura azzurrognola che la ricopre, chiamata appunto pruina). Molto buona anche da mangiare così…;-)

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Da non confondere con la susina Favorita del Sultano, che però matura due settimane più tardi, ad Agosto 😉 .

Xmery.