Tag

, , , ,

IMGP3606 xmery

“In certe giornate d’estate la luce è un assedio.

La mia è una vecchia casa di campagna, con scure grate di ferro alle finestre non tanto grandi: mi ritrovo a spiare fuori da dietro le spesse mura, sospirando come una prigioniera la libera uscita. Che arriva quando le ombre si allungano. Soltanto allora ardisco spingermi all’aperto: nell’orto che è ancora presto per innaffiare, nel frutteto dove meline verdognole e pelosette promettono un buon raccolto autunnale, nell’oliveto biondo di fieno alto, ceruleo di cicorie. Raggiungo la pergola nuova, ombreggiata da una Clematis armandii… e al riparo delle sue foglie oblunghe e coriacee sprofondo nella sdraio. Lo sguardo riposa sulle colline orientali, sul cielo addolcito dal chiarore che precede il tramonto. Cullata dal ronzio nel silenzio dei campi…mi assopisco.

Nella notte tiepida il giardino affiora dal buio, invitante, i cespugli mere sagome: la concretezza diurna- colori netti, certi contorni- si stempera in ombrosa vaghezza.

Ondate di suoni- il gracidare delle rane, il pizzicato ogni tanto di un grillo, il tonfo parrebbe di un rospo a caccia di chiocciole, il frullo d’ali di un rapace notturno, non saprei dire quale….

Non abbiamo voglia d’altro se non assaporare la tregua dal sole cocente. Starcene assorti nell’ascolto del pulviscolo di rumori in cui siamo immersi. Ci sentiamo sfumare, assorbiti dal più vasto respiro del giardino addormentato.”

(preso da ‘Il respiro del giardiono addormentato’ di Pia pera, articolo apparso su Gardenia di luglio 2014)

Xmery.

giuseppe%20sassi%20quadreria%20053[1]

Notturno al casolare (dipinto di Giuseppe Sassi – 2000)