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Mi piacciono!…vuoi per le belle nuances dei colori, vuoi per l’idea che possano davvero avere gusti diversi e particolari!….ma li ho collezionati tutti!…. 

Sale nero di Cipro.

E’ semplice sale raccolto dalle acque dell’isola di Cipro, poi arricchito con carbone vegetale, che ne conferisce il colore tipicamente nero. Lo trovo ottimo per decorare, quando in vece del pepe nero è meglio usare solo il sale! …e naturalmente dove può starci quel che di ….carbonella?….ahahahah!

Sale rosa dell’Himalaya.

Forse il più bello, di sicuro il più conosciuto, questo sale è anche il più pregiato. Si tratta di una formazione cristallina senza additivi, che si è formata più di 200 milioni di anni fa (viene chiamato anche “sale fossile”) e che riaffiora naturalmente dalla terra. Non si tratta quindi di sale marino, ottenuto per evaporazione nelle saline, ma di sale di rocca (o salgemma) che viene estratto nelle miniere di Kewra, sull’Himalaya. Non è raffinato, quindi non è trattato chimicamente come avviene per il comune sale marino, che risulta impoverito di iodio e oligoelementi preziosi.
Avendo un gusto delicato, è indicato per pesci e carni bianche , ma anche per i piatti che mixano dolce e salato! Viene utilizzato anche nei trattamenti di benessere.

Sale blu di Persia.

Sono cristalli di salgemma provenienti dalle millenarie miniere della provincia di Semnan nel nord dell’Iran dell’Iran. E’ molto raro e la sua particolare colorazione è dovuta alla silvinite, un minerale grezzo contenente cloro e potassio, che normalmente si presenta di colore giallo o rosa ma che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu. Ne risulta un sale con un gusto pieno e deciso, adatto a piatti saporiti, anche per quel suo – così indica la dicitura sull’etichetta- retrogusto speziato.

Sale rosso delle Hawaii.

E’ un sale marino dell’Oceano Pacifico, che nel normale processo di evaporazione lascia i suoi residui di argilla rossa di origine vulcanica (presente all’1%) conferendogli questo colore. E’ il tipico sale da tavola usato dagli hawaiani.
Ne risulta un sapore intenso e corposo, con retrogusto leggermente ferroso: indicato quindi per carni e pesci alla brace o arrosto. Macinato sul piatto è ottimo anche come decorazione.

Sale grigio bretone.

La colorazione grigiastra è dovuta ai residui di argilla con cui sono costruite le saline bretoni, sulla costa atlantica. Dal punto di vista nutrizionale il Sale Grigio di Bretagna, rispetto al sale marino tradizionale, è più ricco di sali minerali e più povero di sodio. Eccellente con le verdure bollite.

Sale affumicato della Danimarca.

Viene affumicato con il sistema tradizionale, al fumo di legno di quercia, ginepro, ciliegio, faggio e olmo rosso. Ottimo quando si vuole insaporire pietanze a cui si vuole dare il tocco dell’affumicato.

Xmery.