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Riporto nel mio blog stralci dell’articolo di Pia Pera dell’ultimo numero di Gardenia (genn. 2014) intitolato “Frenesia di cambiare e voglia di star fuori”. Spunti bellissimi e nei quali è così bello riconoscersi. 

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“A inizio d’anno quasi mai scampo alla frenesia assai irragionevole di inventarmi qualcosa di nuovo. Una pergola, una panchina dove sia bello fermarsi, un’aiuola di terra leggera per le carote. Nulla di tutto questo è strettamente necessario, anzi, molte idee potrebbero rivelarsi addirittura dannose, sovraccaricando lo spazio, privandolo di quella semplicità che è il respiro stesso del giardino.
Per fortuna tanto inquieto progettare quasi mai porta frutto: non appena le giornate schiariscono, il cumulo di lavori è tale che per combinare guai mancano tempo ed energia.
Da dove nasce la voglia di giardinare (np = nota personale!…eheheheheh) qual è il motivo di tanta operosità?
Semplicemente la voglia di star fuori. Non da fannulloni, ma con un alibi a prova di bomba: l’orto, il giardino. In casa manca la dolce, spensierata libertà fisica che ci regala lo stare all’aria aperta.
Ecco perché il contatto con la terra, il lavoro nei campi riescono a donare quello che altri meravigliosi, remunerativi, fantastici lavori non daranno in una vita intera.”

Pia Pera.

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Note: scrittrice di successo, brillante intellettuale figlia di un luminare del diritto del lavoro, specialista di letteratura russa: di quelle che uno si immagina in corsa perenne tra una conferenza e un aeroporto, Pia Pera ha lasciato uno stile di vita concitato, per andare a vivere nel suo podere nella Lucchesia in Toscana, in cui afferma si può arrivare a quanto di più simile alla felicità.

 

Xmery.