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Ritengo che il mio modo di fare giardinaggio sia un po’ inusuale (…o forse no? …..ahhahah!)…

Non nasce come puro e nobile amore per il verde, ma per il gusto del bello, per il fascino che i colori esercitano su di me, da sempre.

A tre anni amavo le figure illustrate dei libri, a sei disegnavo bambine a tinte sgargianti, a otto mi è scoppiata la passione per il dipingere, poi per il trucco da mettere sul viso, a venti inventavo e cucivo abiti con mille stoffe colorate, a trenta ho cominciato a guardare i colori attraverso un obiettivo, e da qualche anno li vedo ovunque ci sia un fiore sbocciato!……In ognuna di queste attività c’era una meravigliosa tavolozza di colori che mi chiamava a gran voce!

Questa esigenza  ha senza ombra di dubbio contaminato il mio modo di giardinare, e so che continuerà a farlo: scelgo piante di cui mi innamoro, prima ancora di sapere come si coltivano e se saprò poi farlo! Insisto sulle stesse piante per anni, prima di arrendermi al fatto che non ci sono le condizioni per farle crescere in salute! Insomma, non nasco giardiniere, e so che non lo diventerò mai,….ma nel frattempo insisto (e mi diverto!)….:-)

Il mio giardinare è un intrico di varie cose.

Oltre al gusto per il senso estetico, ci ritrovo una passione per il conoscere cose nuove, la voglia frenetica e ossessiva di dare un nome a ciò che non conosco, catalogare e conservare tutto in ordine.

Ma c’è di peggio: sono una disordinata senza rimedio, con l’eterna aspirazione all’ordine, che non vuole (e non può!) rinunciare al suo disordine!…..

Va da sé che neppure il concetto di conflitto freudiano riesce a contenere tutto questo intreccio di opposti!

Così, acquisto compulsivamente piante, piantine, fiori, bulbi…tutto ciò che in quel momento l’estasi da fiorista mi dice,…..in un secondo momento di panico mi accorgo che non so dove potrò mai piazzare il tutto, ma cerco di non pensaci,….poi mi tuffo nella gioia di cercare nomi e informazioni di coltura per ognuna,….e mi dedico con amorevoli cure a trovare loro la sistemazione ottimale.

C’è un primo periodo di luna di miele, in cui passo il tempo a fotografare tutto quello splendore, gioia per i miei occhi e per il cuore! Sembra un amore contraccambiato, le piantine appaiono rigogliose, fioriscono, godono di ottima salute,….mi ripagano di tutte le cure.

Poi inevitabilmente le cose cambiano: sembra lo stesso amore di prima, ma….mi dimentico di innaffiare, mi dedico ad altre cose, rimando i trattamenti…

La mia natura incostante prende il sopravvento e alla fine avviene una sorta di selezione naturale (con sollievo degli altri abitanti della casa!): resistono solo le piante che sanno cavarsela bene anche da sole! E queste, forti di un nuovo evidente punto di merito, diventano le eroine del mio cuore, my hearth despite green beating!

Xmery.